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| Nota integrativa
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Gli importi sono espressi in unità di euro
PREMESSA
CRITERI DI REDAZIONE
CRITERI DI VALUTAZIONE
01. Immobilizzazioni materiali ed immateriali
02. Immobilizzazioni finanziarie
03. Strumenti finanziari non immobilizzati
04. Crediti
05. Fondo di Stabilizzazione delle Erogazioni
06. Debiti
07. Ratei e risconti
08. Fondo Trattamento di Fine Rapporto (TFR)
09. Fondi per rischi e oneri
10. Imposte sul reddito
ATTIVITÀ
01. Immobilizzazioni materiali ed immateriali
02. Immobilizzazioni finanziarie
03. Strumenti finanziari non immobilizzati
04. Crediti
05. Disponibilità liquide
07. Ratei e Risconti attivi
PASSIVITÀ
01. Patrimonio netto
02. Fondi per l’attività dell’Istituto
03. Fondo per rischi ed oneri
04. Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato
05. Erogazioni deliberate
06. Fondo per il volontariato
07. Debiti
08. Ratei e risconti passivi
CONTI D’ORDINE
CONTO ECONOMICO
01. Risultato delle gestioni patrimoniali individuali
02. Dividendi ed altri proventi assimilati
03. Interessi e proventi finanziari assimilati
04. Rivalutazione (Svalutazione) netta di strumenti finanziari non immobilizzati
05. Risultato della negoziazione strumenti finanziari non immobilizzati
09. Altri Proventi
10a. Oneri
10b. Accantonamenti
11. Proventi straordinari
12. Oneri Straordinari
13. Imposte e tasse
14. Accantonamento alla riserva obbligatoria
15. Erogazioni deliberate in corso d’esercizio
16. Accantonamento al fondo per il volontariato
17. Accantonamento ai fondi per l’attività dell’istituto
18. Accantonamento alla riserva per l’integrità del patrimonio
ALTRE INFORMAZIONI
PREMESSA
Il Consiglio di Amministrazione ha predisposto il bilancio relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2009, composto da Stato patrimoniale, Conto economico e dalla presente Nota integrativa, redatta ai sensi dell’articolo 9 del D.Lgs. del 17 maggio 1999, n. 153.
Nella redazione dei predetti documenti il Consiglio si è attenuto alle indicazioni contenute nell’Atto di Indirizzo emanato dal Ministero del Tesoro in data 19 aprile 2001 (attualmente unico Provvedimento che regolamenta la materia), con il quale l’Autorità di Vigilanza aveva dettato disposizioni transitorie valevoli ai soli fini della redazione del bilancio relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2000 e poi richiamate per la redazione dei bilanci successivi.
Tale atto era stato emanato in ottemperanza alle disposizioni transitorie di cui all’articolo 28 del D.Lgs. 17 maggio 1999, n. 153, secondo il quale “L’Autorità di vigilanza emana, ai sensi dell’articolo 10, comma 3, lettera e), le disposizioni transitorie in materia di bilanci idonee ad assicurare l’ordinato passaggio al nuovo ordinamento previsto dal presente decreto”.
Va rilevato, tuttavia, che la Corte Costituzionale, con sentenza del 29 settembre 2003, n. 301, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 10, comma 3, lett. e) e dell’art. 4, comma 1, lett. g) del D.Lgs. n. 153/1999, nella parte in cui attribuisce al Ministero del tesoro un potere di emanare Atti di indirizzo.
Ciò nondimeno, pur prevedendo la norma di rinvio (art. 28, comma 5, del D.Lgs. n. 153/1999) l’emanazione dell’Atto di Indirizzo ai sensi del richiamato art. 10, comma 3, lett. e) del D.Lgs. n. 153/1999, occorre precisare che il predetto Atto del 19 aprile 2001 è coerente con le norme contenute nel Codice civile in materia di Bilancio e con i documenti emanati dall’Organismo Italiano di Contabilità e contiene esclusivamente disposizioni transitorie destinate ad essere sostituite da norme regolamentari secondo quanto previsto dall’art. 9, comma 5 del citato D.Lgs. n. 153/1999, con cui si demanda all’Autorità di Vigilanza il potere, appunto, di disciplinare con apposito Regolamento la redazione e le forme di pubblicità dei bilanci e della relativa relazione.
Con particolare riferimento, poi, agli accantonamenti patrimoniali rilevanti ai fini della formazione della riserva obbligatoria, il Consiglio si è attenuto alle disposizioni dettate dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Nella stesura del Bilancio d’esercizio si è tenuto conto, inoltre, per quanto applicabile ad una Fondazione Bancaria e per quanto non espressamente indicato nell’Atto di indirizzo, della vigente normativa civilistica e delle indicazioni contenute nei documenti emanati dall’Organismo Italiano di Contabilità.
Funzione della presente nota integrativa non è solo quella di descrivere o di commentare i dati esposti nei prospetti di bilancio (Stato patrimoniale e Conto economico), ma anche quello di offrire un efficace strumento interpretativo ed integrativo della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’Ente e dei risultati conseguiti.
Accanto agli aspetti contabili vengono fornite alcune informazioni sulle attività svolte al fine di offrire la ricercata “compiutezza ed analiticità” dell’informazione.
Ai sensi dell’allegato B, punto 26, del D.Lgs n. 196/2003 recante “Codice in materia di protezione dei dati personali”, si dà atto che la Fondazione si è adeguata alle misure in materia, secondo i termini e le modalità ivi indicate. In particolare si segnala che l’aggiornamento del Documento Programmatico sulla Sicurezza, depositato presso la sede, rispetta la data del 30 marzo 2010.
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CRITERI DI REDAZIONE
Il presente bilancio è costituito dallo Stato patrimoniale, dal Conto economico e dalla Nota integrativa ed è stato redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, la situazione finanziaria ed il risultato economico dell’esercizio. Ulteriori informazioni sono riportate nella relazione sulla gestione a cui si rinvia.
Per ogni voce dello Stato patrimoniale e del Conto economico è stato indicato l’importo della voce corrispondente dell’esercizio precedente e, quando non presente, si è proceduto se del caso, alla riclassificazione.
Se le informazioni richieste ai sensi delle disposizioni transitorie contenute nell’Atto d’Indirizzo del 19 aprile 2001 non sono sufficienti a dare una rappresentazione veritiera e corretta, nella nota integrativa sono fornite le informazioni complementari necessarie allo scopo.
Se in casi eccezionali l’applicazione di una delle disposizioni transitorie di cui al predetto Atto d’indirizzo risulti incompatibile con la rappresentazione veritiera e corretta, la disposizione non è applicata.
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CRITERI DI VALUTAZIONE
I criteri di valutazione utilizzati nella formazione del bilancio chiuso al 31.12.2010 non si discostano dai medesimi utilizzati per la formazione del bilancio del precedente esercizio in particolare nelle valutazioni e nella continuità dei medesimi principi.
La valutazione delle voci di bilancio è stata fatta ispirandosi a criteri generali di prudenza e competenza, nella prospettiva della continuità dell’attività privilegiando, ove possibile, la rappresentazione della sostanza sulla forma.
Gli elementi eterogenei componenti le singole poste o voci delle attività o passività sono stati valutati separatamente evitando compensazioni di partite; in applicazione del principio di prudenza sono state iscritte le perdite potenziali, e non sono stati riconosciuti i proventi non realizzati.
In ottemperanza al principio di competenza, l’effetto delle operazioni e degli altri eventi è stato rilevato contabilmente ed attribuito all’esercizio al quale tali operazioni ed eventi si riferiscono, e non a quello in cui si concretizzano i relativi movimenti numerari (incassi e pagamenti).
La continuità di applicazione dei criteri di valutazione nel tempo rappresenta elemento necessario ai fini della comparabilità dei bilanci della Fondazione nei vari esercizi.
I criteri di valutazione adottati nella formazione del presente bilancio sono stati i seguenti.
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Immobilizzazioni
Materiali ed immateriali
Le immobilizzazioni sono state iscritte al costo di acquisto e rettificato dal corrispondente fondo di ammortamento.
Nel valore di iscrizione in bilancio si è tenuto conto degli oneri accessori di diretta imputazione. I costi di manutenzione aventi natura incrementativa vengono imputati al cespite.
Le immobilizzazioni sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio a quote costanti sulla base di aliquote economico-tecniche determinate in relazione alle residue possibilità di utilizzazione dei beni, salvo quanto precisato nel proseguio relativamente ai fabbricati che necessitano di interventi di ristrutturazione.
Le aliquote sono riportate nella sezione relativa alle note di commento dell’attivo. Nel caso in cui, indipendentemente dall’ammortamento già contabilizzato, risulti una perdita durevole di valore, l’immobilizzazione viene corrispondentemente svalutata; se in esercizi successivi vengono meno i presupposti della svalutazione viene ripristinato il valore originario.
In base a quanto previsto al punto 5.2 dell’Atto di indirizzo, i beni durevoli di modesto valore, la cui utilizzazione è limitata nel tempo, non sono iscritti tra le immobilizzazioni.
Si precisa che nell’esercizio non sono stati imputati oneri finanziari alle immobilizzazioni materiali ed ai valori iscritti nell’attivo dello stato patrimoniale.
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Immobilizzazioni finanziarie
Le immobilizzazioni finanziarie sono rappresentate da partecipazioni e valutate con il metodo del costo storico determinato sulla base del costo di acquisto o di sottoscrizione. Nel valore di iscrizione si è tenuto conto degli oneri accessori di diretta imputazione. In conformità a quanto previsto all’art. 2426, c. 1, n.3 del Codice civile e dal punto 10.6 dell’Atto di indirizzo, l’immobilizzazione che, alla data della chiusura dell’esercizio, risulti durevolmente inferiore è iscritta a tale minore valore. Il valore originario è ripristinato nei successivi bilanci se venuti meno i motivi della rettifica effettuata.
Per le partecipazioni della società bancaria conferitaria il costo di acquisto è rappresentato dal valore di conferimento. I dividendi sono contabilizzati nell’esercizio di competenza rilevati con riferimento alla data di delibera di distribuzione adottata dalla partecipata.
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Strumenti finanziari non immobilizzati
Il D.L. 78/2010 ha prorogato per il bilancio al 31.12.2010 la disposizione dell’art. 15, comma 13, del D.L. del 29 novembre 2008 n. 185, convertito dalla Legge n. 2 del 28 gennaio 2009 che stabilisce che “i soggetti che non adottano i principi contabili internazionali (…) possono valutare i titoli non destinati a permanere durevolmente nel loro patrimonio in base al loro valore di iscrizione così come risultante dall’ultimo bilancio o, ove disponibile, dall’ultima relazione semestrale regolarmente approvati anziché al valore di realizzazione desumibile dall’andamento del mercato, fatta eccezione per le perdite di carattere durevole”. Anche nella redazione del presente Bilancio d’esercizio, come in quello relativo al 2008 e 2009, la Fondazione ha ritenuto di non avvalersi della citata disposizione.
Titoli detenuti per esigenze di tesoreria in regime di risparmio amministrato
I titoli, che non costituiscono immobilizzazioni finanziarie, detenuti per esigenze di tesoreria, se quotati, sono valutati al valore di mercato rilevato sulla base delle quotazioni borsistiche alla data di chiusura dell’esercizio.
I titoli non quotati, italiani ed esteri, sono valutati al minore tra il costo di acquisto ed il valore presumibile di realizzazione o di mercato, quest’ultimo desumibile dal valore di mercato dei titoli aventi analoghe caratteristiche quotati in mercati regolamentati italiani o esteri e, in mancanza, in base ad altri elementi determinabili in modo obiettivo. L’eventuale minor valore non può essere mantenuto nei successivi Bilanci se ne sono venuti meno i motivi.
Eventuali plusvalenze o minusvalenze realizzate vengono imputate a conto economico.
Lo scarto di emissione (pari alla differenza tra il valore di rimborso ed il prezzo di emissione dei titoli di debito), viene rilevato nella voce “interessi attivi” secondo il principio di competenza economica e imputato al valore dei titoli, procedendo successivamente al raffronto di questi con il valore di mercato.
Titoli presenti nella gestione patrimoniale (diversi dalle quote di Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio - OICR)
Tali titoli sono valutati al valore risultante:
- per i titoli italiani ed esteri quotati in mercati regolamentati, dal valore di mercato a fine esercizio rilevato sugli stessi, come individuato nei rendiconti trasmessi dal gestore.
- per i titoli non quotati, italiani ed esteri, dal presumibile valore di realizzo a fine esercizio così come individuato nei rendiconti trasmessi dal gestore.
Eventuali plusvalenze o minusvalenze vengono imputate a conto economico.
Quote di OICR
Le quote di fondi comuni di investimento presenti nella gestione patrimoniale sono valutate al valore di mercato determinato a norma delle quotazioni alla chiusura dell’esercizio.
Eventuali plusvalenze o minusvalenze vengono imputate a conto economico.
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Crediti
Sono iscritti al valore di presumibile realizzo, coincidente, nel nostro caso, con il valore nominale.
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Fondo di Stabilizzazione delle Erogazioni
Il fondo di stabilizzazione delle erogazioni ha la funzione di contenere la variabilità delle
erogazioni d’esercizio in un orizzonte temporale pluriennale di medio periodo.
Nella determinazione dell’accantonamento al fondo di stabilizzazione delle erogazioni e nel suo utilizzo, si tiene conto della variabilità attesa del risultato dell’esercizio, commisurata al risultato medio atteso in un orizzonte temporale pluriennale di medio periodo.
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Debiti
Sono rilevati al loro valore nominale. Si precisa che non esistono debiti assistiti da garanzie reali sui beni dell’Ente.
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Ratei e risconti
Sono stati determinati secondo il criterio dell’effettiva competenza temporale dell’esercizio.
Per i ratei e risconti di durata pluriennale già precedentemente iscritti vengono verificate le condizioni che ne avevano determinato l’iscrizione originaria, adottando, ove necessario, le opportune variazioni.
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Fondo Trattamento di Fine Rapporto (TFR)
Rappresenta l’effettivo debito maturato verso i dipendenti in conformità di legge e dei contratti di lavoro vigenti, considerando ogni forma di remunerazione avente carattere continuativo.
Il fondo corrisponde al totale delle singole indennità maturate a favore dei dipendenti alla data di chiusura del bilancio, al netto degli acconti erogati ed è pari a quanto si sarebbe dovuto corrispondere ai dipendenti nell’ipotesi di cessazione del rapporto di lavoro in tale data.
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Fondi per rischi e oneri
Sono stanziati per coprire perdite o debiti di esistenza certa o probabile, dei quali tuttavia alla chiusura dell’esercizio non erano determinabili l’ammontare o la data di sopravvenienza.
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Imposte sul reddito
Le imposte sono accantonate secondo il principio di competenza e secondo le aliquote e le norme vigenti, tenendo conto delle normative specifiche applicabili, dei crediti d’imposta, delle deduzioni e delle detrazioni spettanti ai sensi di legge.
Vengono di seguito riportati i dettagli delle singole voci di bilancio ed i relativi commenti.
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ATTIVITA’
1. Immobilizzazioni materiali ed immateriali
Nel patrimonio della Fondazione sono presenti tre classi di immobilizzazioni:
- Immobilizzazioni materiali;
- Immobilizzazioni immateriali;
- Immobilizzazioni finanziarie.
Per ciascuna voce delle suddette immobilizzazioni sono stati preparati prospetti, riportati nelle pagine seguenti, che indicano con riferimento alle immobilizzazioni materiali:
- i costi storici, i precedenti ammortamenti, i movimenti intercorsi nell’esercizio, gli ammortamenti dell’esercizio nonché i saldi finali alla data di chiusura dello stesso; con riferimento alle immobilizzazioni finanziarie detenute in regime di risparmio amministrato:
- il valore di bilancio all’inizio dell’esercizio, gli acquisti, le rivalutazioni, le vendite, le svalutazioni, i valori di bilancio alla chiusura dell’esercizio.
Immobilizzazioni materiali ed immateriali
| Saldo
al 31/12/2010 |
Saldo
al 31/12/2009 |
Variazioni |
| 9.943.835 |
10.132.189 |
(188.354) |
a) Beni immobili
| Descrizione |
Importo |
| Fabbricati |
|
| Costo storico |
7.942.075 |
| Fondo ammortamento al 31/12/2009 |
(761.625) |
| Saldo al 31/12/2009 |
7.180.450 |
| Incrementi dell’esercizio |
23.567 |
| Quota ammortamento
dell'esercizio |
(169.424) |
| Saldo al 31/12/2009 |
7.034.593 |
L’importo rappresenta il valore del compendio immobiliare costituito dai palazzi denominati “Palazzo ex Contarini”, “Complesso ex Braida-Caratti, Pividori-Gori, Gori-Caratti” che la Fondazione, nel dicembre 2004, ha acquisito mediante cessione diretta dalla originaria Società conferitaria C.R.U.P. SpA, ora Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia SpA.
Il compendio immobiliare è registrato al costo di acquisto comprensivo degli oneri accessori e di quelli incrementativi di diretta imputazione.
L’incremento dell’esercizio pari a euro 23.567 è attribuibile agli onorari liquidati ai professionisti per le attività connesse al rifacimento delle facciate dei palazzi di proprietà che il Consiglio di Amministrazione nel corso dell’anno ha deliberato di dar corso.
Si precisa, altresì, che, in aderenza ai principi contabili nazionali, parte del fabbricato, iscritta in bilancio per un importo di euro 2.318.190 – non superiore al valore di mercato - , non è sottoposta al processo di ammortamento in quanto necessita di interventi di ristrutturazione e quindi non è allo stato pronta all’uso.
b) Quadri ed opere d’arte
| Saldo al 31/12/2010 |
Saldo al 31/12/2009 |
Variazioni |
| 2.761.924 |
2.740.915 |
21.009 |
L’importo riguarda una collezione di n. 56 monete longobarde, il patrimonio storico – artistico acquisito dalla banca Conferitaria nel dicembre 2006, nonché le opere d’arte acquistate da privati; tali beni, non essendo suscettibili di diminuzione di valore, non sono soggetti al processo di ammortamento. Il valore indicato corrisponde al costo di acquisto maggiorato dei costi incrementativi e degli oneri accessori di diretta imputazione. Nel corso dell’anno si è provveduto a
liquidare il professionista incaricato di portare a termine l’attività di catalogazione delle opere.
Il patrimonio artistico è in parte concesso in comodato a musei, in parte alla banca conferitaria ed in parte è custodito presso la sede della Fondazione.
c) Beni mobili strumentali
Sono registrati al costo di acquisto, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione, al netto degli ammortamenti effettuati. Questi ultimi sono operati in base ad aliquote ritenute rappresentative della vita utile dei beni in oggetto. Essi sono rappresentati da macchine elettroniche, da impianti e da arredi.
| Descrizione |
Importo |
| Costo storico |
460.129 |
| Fondo ammortamento al 31/12/2009 |
(264.865) |
| Saldo
al 31/12/2008 |
195.264 |
| Acquisizioni dell'esercizio |
3.240 |
| Quota ammortamento dell'esercizio |
(51.186) |
| Saldo
al 31/12/2010 |
147.318 |
Gli incrementi si riferiscono all’acquisizione di componenti hardware.
d) Altri beni – immateriali
Il saldo del conto rappresenta il valore d’acquisto di software utilizzati per l’informatizzazione dell’attività della Fondazione, nonché del costo per la realizzazione del “giornale web”. L’ammortamento viene effettuato sulla base della vita utile dei beni immateriali, stimata in un periodo di tre anni. Le movimentazioni della voce in oggetto sono rappresentate dal seguente prospetto.
| Descrizione |
Importo |
| Costo storico |
142.707 |
| Fondo ammortamenti al 31/12/2008 |
(127.147) |
| Saldo
al 31/12/2008 |
15.560 |
| Acquisizioni dell'esercizio |
- |
| Quota ammortamento dell'esercizio |
(15.560) |
| Saldo
al 31/12/2009 |
- |
Gli ammortamenti sono stati calcolati sulla base di aliquote ritenute rappresentative della residua possibilità di utilizzo delle immobilizzazioni materiali ed immateriali, ad eccezione delle opere d’arte non suscettibili di diminuzione di valore e salvo quanto già evidenziato per l’immobile che necessita di interventi di ristrutturazione.
Si precisa che le aliquote di ammortamento sono ridotte alla metà per i beni materiali acquistati nel corso dell’esercizio. Tale metodo forfetario rappresenta una ragionevole approssimazione degli ammortamenti effettivi in funzione della distribuzione temporale degli acquisti nel corso dell’esercizio.
Le aliquote applicate sono le seguenti:
| Macchine elettroniche ed impianti specifici |
30%, 20% |
| Impianti generici |
12%, 8% |
| Mobili e arredi |
15% |
| Fabbricati |
3% |
| Altre immobilizzazioni immateriali |
33,33% |
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2. Immobilizzazioni finanziarie
b) Altre Partecipazioni
Trattasi delle partecipazioni detenute in Intesa San Paolo SpA (n. 78.123.256 azioni ordinarie di valore nominale pari a € 0,52, iscritte in bilancio ad un valore unitario di € 3,636), in Cassa Depositi e Prestiti SpA (n. 800.000 azioni privilegiate, di valore nominale pari a € 10, iscritte in bilancio ad un valore unitario di € 10,0139), in Sinloc SPA (n. 511.000 azioni ordinarie di valore nominale pari a euro 5,16, iscritte in bilancio ad un valore unitario di € 9,67), nonché il conferimento patrimoniale effettuato alla Fondazione per il Sud costituitasi il 22 novembre 2006.
Le partecipazioni detenute sono valutate, nel rispetto del principio della continuità dei criteri di valutazione, al costo di acquisto (coincidente per la società bancaria conferitaria con il valore di conferimento) o di sottoscrizione.
Relativamente alla partecipazione in Intesa San Paolo SPA, si informa che in base alla quotazione registrata l’ultimo giorno di borsa aperta nel mese di dicembre 2010, le azioni ordinarie Banca Intesa San Paolo SPA avrebbero un valor pari ad euro 2,03, valore inferiore rispetto a quello di iscrizione. Il corso del titolo alla data della redazione del bilancio ammonta a euro 2,3.
A questo proposito, si evidenzia che, vista l’importanza strategica della partecipazione, l’ottica di sua valutazione non può che essere quella di lunghissimo periodo rispetto al quale l’attuale crisi finanziaria globale e la tensione sui listini non appare durevole.
| Descrizione |
31/12/2009 |
Incremento |
Decremento |
31/12/2010 |
| Intesa San Paolo S.p.A. |
284.051.204 |
- |
- |
284.051.204 |
| Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. |
8.011.152 |
- |
- |
8.011.152 |
| Sinloc S.p.A. |
4.944.119 |
- |
- |
4.944.119 |
| Fondazione per il Sud |
406.879 |
- |
- |
406.879 |
| Totale |
297.413.354 |
- |
- |
297.413.354 |
Si forniscono le seguenti informazioni:
| Denominaz. |
Sede |
Dividendo
percepito
esercizio
2009 |
Utile/
Perdita
esercizio
2009 |
Capitale
Sociale
al
31/12/09
€/mil |
Patr.
netto
al
31/12/09
€/mil |
%
di
possesso |
Valore
di
Bilancio |
| Intesa San Paolo S.p.A. |
Torino |
6.250 |
1.843.432 |
6.646.548 |
47.785.010 |
0.6% |
284.051 |
| Cassa Depositi e Prestiti S.p.A |
Roma |
685 |
1.724.621 |
3.500.000 |
12.170.212 |
0,229 |
8.011 |
| Sinloc S.p.A. |
Torino |
200 |
9.383 |
26.368 |
52.435 |
10% |
4.944 |
(*dati in migliaia di euro)
Non sussiste alcuna situazione di controllo ai sensi dell’art. 6, commi 2 e 3 del D.Lgs. 153/1999.
Il valore iscritto in bilancio della Fondazione per il Sud corrisponde all’importo degli accantonamenti al Fondo per il volontariato di cui alla L. 266/91 effettuati dalla Fondazione nel 2004, nella misura determinata in applicazione del paragrafo 9.7 del provvedimento del 19 aprile 2001 del Ministro del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione Economica, nonché a parte dell’extraccantonamento (accantonamento al Fondo per la realizzazione del progetto Sud) effettuato nel corso del 2005.
Alla data della stesura del presente bilancio pertanto la Fondazione partecipa con un importo di euro 406.879 pari a circa lo 0,126% della dotazione patrimoniale della Fondazione per il Sud costituito da euro 338.000.000.
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3. Strumenti finanziari non immobilizzati
| Saldo
al 31/12/2010 |
Saldo
al 31/12/2009 |
Variazioni |
| 98.948.297 |
114.951.220 |
(16.002.923) |
a) Strumenti finanziari affidati in gestione patrimoniale individuale
| Saldo
al 31/12/2010 |
Saldo
al 31/12/2009 |
Variazioni |
| 50.442.579 |
91.783.872 |
(41.341.293) |
In ossequio al punto 4.1 dell’Atto di indirizzo del 19 aprile 2001, le operazioni relative agli strumenti finanziari affidati in gestione individuale a soggetti abilitati sono contabilizzate con scritture riepilogative riferite alla data di chiusura dell’esercizio ed effettuate in conformità ai rendiconti trasmessi dai gestori, i quali evidenziano una valutazione al mercato dei titoli presenti nella gestione patrimoniale.
Irisultati delle predette gestioni sono analiticamente evidenziati nel punto 1 del capitolo della presente nota integrativa dedicato al conto economico.
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b) Strumenti finanziari quotati
Per il portafoglio titoli in risparmio amministrato, il criterio di valutazione adottato è il valore di mercato.
| Descrizione |
31/12/2009 |
Acquisti |
Riv./Sval. |
Ven./Rimb. |
31/12/2010 |
| Tit. di debito |
13.640.332 |
1.961.106 |
130.166 |
8.669.459 |
7.062.145 |
| Tit. di Capit. |
1.221.951 |
3.293.352 |
(112.215) |
842.975 |
3.560.113 |
| Parti di OICR |
1.950.802 |
7.911.193 |
178.695 |
2.820.171 |
7.220.519 |
| Totale |
16.813.085 |
13.165.651 |
196.646 |
12.332.605 |
17.842.777 |
c) Strumenti finanziari non quotati
Il criterio di valutazione adottato è il minore tra il costo ed il valore di mercato.
| Descrizione |
31/12/2009 |
Acquisti |
Riv./Sval. |
Vendite |
31/12/2010 |
| Tit. di debito |
3.000.000 |
27.000.000 |
- |
3.000.000 |
27.000.000 |
| Tit. di Capit. |
1.138.206 |
- |
- |
- |
1.138.206 |
| Parti di OICR |
2.216.057 |
321.301 |
- |
12.623 |
2.524.735 |
| Totale |
6.354.263 |
27.321.301 |
- |
3.012.623 |
30.662.941 |
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4. Crediti
| Saldo
al 31/12/2010 |
Saldo
al 31/12/2009 |
Variazioni |
| 25.385.644 |
5.988.533 |
16.397.111 |
| Descrizione |
2010 |
2009 |
Variazioni |
| Polizza di capitalizzazione |
9.469.902 |
4.975.902 |
4.494.000 |
| Crediti per oper. di pronti contro term. |
11.999.009 |
- |
11.999.009 |
| Cr.ti per interessi su polizza di capit. |
602.896 |
393.079 |
209.817 |
| Credito IRES |
149.622 |
200.626 |
(51.004) |
| Crediti per IRPEG esercizio 1997-98 |
- |
258.770 |
(258.770) |
| Credito per acconto IRAP |
30.425 |
31.641 |
(1.216) |
| Crediti diversi |
133.790 |
128.515 |
5.275 |
| Totale |
22.385.644 |
5.988.533 |
16.397.111 |
La voce “Crediti diversi” è composta, principalmente, dal credito di € 125.000 vantato nei confronti dell’Associazione Akropolis di Pordenone - quale quota residua di sua spettanza - per l’acquisto di una P.E.T. destinata al Centro di Riferimento Oncologico di Aviano.
Si segnala che nel corso dell’anno 2010 è stato rimborsato dal competente ufficio dell’Agenzia delle Entrate di Udine, il credito di euro 265.045 per imposte dell’anno 1997/98 a suo tempo chieste a rimborso, oltre ad interessi per euro 87.134. Parte di tale credito, pari a euro 258.770, era iscritta nella voce “Crediti per IRPEG esercizio 1997/1998”. La differenza ha originato una sopravvenienza attiva.
I debitori sono tutti residenti in Italia.
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5. Disponibilità liquide
| Saldo
al 31/12/2010 |
Saldo
al 31/12/2009 |
Variazioni |
| 4.015.473 |
6.691.049 |
(2.675.576) |
| Descrizione |
31/12/2010 |
31/12/2009 |
| Depositi bancari |
4.013.735 |
6.689.901 |
| Denaro e altri valori
in cassa |
1.738 |
1.148 |
| Totale |
4.015.473 |
6.691.049 |
Il valore dei depositi bancari rappresenta il saldo contabile dei conti correnti accesi sia presso le banche di appoggio dei singoli Gestori che presso altri Istituti di credito.
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7. Ratei e Risconti attivi
| Saldo
al 31/12/2010 |
Saldo
al 31/12/2009 |
Variazioni |
| 198.564 |
181.222 |
17.342 |
Misurano proventi e oneri la cui competenza è anticipata o posticipata rispetto alla manifestazione numeraria e/o documentale; essi prescindono dalla data di pagamento o riscossione dei relativi proventi e oneri, comuni a due o più esercizi e ripartibili in ragione del tempo.
La composizione della voce è così dettagliata.
| Descrizione |
Importo |
| Ratei
attivi su: |
|
| -
interessi maturati su titoli in regime “amministrato” |
78.016 |
| Totale |
78.016 |
| Risconti
attivi su: |
|
| -
assicurazioni |
30.906 |
| - canoni vari di manuten.ne,assis.za, abb.ti |
15.901 |
| -
commissioni su investimenti finanziari |
73.741 |
| Totale |
120.548 |
| Totale
complessivo |
198.564 |
|
|
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PASSIVITA’
1. Patrimonio netto
| Saldo
al 31/12/2010 |
Saldo
al 31/12/2009 |
Variazioni |
| 397.765.970 |
396.480.565 |
1.285.405 |
| Descrizione |
31/12/2009 |
Incrementi |
Decrementi |
31/12/2010 |
| Fondo di dotazione |
138.849.002 |
- |
- |
138.849.002 |
| Riserve da rivalutazioni e plusvalenze |
225.417.517 |
- |
- |
225.417.517 |
| Riserva obbligatoria art. 8 D.Lgs.
153/99 |
27.174.637 |
1.285.406 |
1 |
28.460.042 |
| Fondo per l’integrità
del patrimonio |
5.039.409 |
- |
- |
5.039.409 |
| Totale |
396.480.565 |
1.285.406 |
1 |
397.765.970 |
L’accantonamento alla Riserva obbligatoria, in ottemperanza a quanto disposto dalle disposizioni dettate dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, è stato determinato nella misura del 20 per cento dell’avanzo dell’esercizio.
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2. Fondi per l’attività dell’Istituto
| Saldo
al 31/12/2010 |
Saldo
al 31/12/2009 |
Variazioni |
| 17.422.555 |
21.143.443 |
(3.720.888) |
| Descrizione |
31/12/2009 |
Incrementi |
Decrementi |
31/12/2010 |
| Fondo di stabilizzazione delle
erogazioni |
9.481.425 |
- |
2.776.718 |
6.704.707 |
| Fondo per le erogazioni nei
settori rilevanti |
10.691.622 |
348.979 |
1.000.000 |
10.040.601 |
| Fondo per la realizzazione del Progetto Sud |
563.517 |
- |
293.149 |
270.368 |
| Fondo Fondazione per il Sud |
406.879 |
- |
- |
406.879 |
| Totale |
21.143.443 |
348.979 |
4.069.867 |
17.422.555 |
Il Fondo di stabilizzazione delle erogazioni ed il Fondo per le erogazioni nei settori rilevanti accolgono le somme accantonate per effettuare erogazioni e per le quali non è stata assunta la relativa delibera. Il Fondo di stabilizzazione delle erogazioni, in particolare, ha la funzione di garantire stabilità al processo erogativo in modo tale da contenere la variabilità delle somme destinate al perseguimento delle finalità istituzionali in un orizzonte temporale pluriennale, indicativamente triennale.
L’aumento del Fondo per le erogazioni nei settori rilevanti deriva da risorse riallocate da altri Fondi dello Stato Patrimoniale passivo in particolare dalla voce “Erogazioni deliberate” ritenute non erogabili per mancanza dei presupposti.
Le erogazioni deliberate nel corso del 2010 (euro 8.746.955), tuttavia, hanno trovato solo in parte copertura con l’avanzo dell’esercizio in corso (4.970.237). E’ stato necessario, pertanto, utilizzare il Fondo per le erogazioni nei settori rilevanti per euro 1.000.000 ed il Fondo di stabilizzazione delle erogazioni per euro 2.776.718.
Ammontare delle
erogazioni deliberate
nel corso dell’esercizio |
Settori
rilevanti |
Settori
ammessi |
Totale |
| a) Sulle disponibilità del corrente esercizio |
4.000.000 |
970.237 |
4.970.237 |
| b) Sulle disponibilità dei fondi a disposizione |
|
|
|
| B1) sulle disponibilità dei Fondi per le erogazioni nei settori rilevanti |
1.000.000 |
|
1.000.000 |
| B2) sulle disponibilità dei Fondi di stabilizzazione delle erogazioni |
2.425.761 |
350.957 |
2.776.718 |
| Totale |
7.425.761 |
1.321.194 |
8.746.955 |
Il "Fondo per la realizzazione del Progetto Sud” accoglie le somme ad esso destinate secondo il criterio stabilito dal Protocollo d’intesa tra ACRI ed il mondo del Volontariato definito nell’ottobre 2005 e le successive implementazioni.
Tale Fondo è stato istituito in seguito alla definizione del citato Protocollo d’intesa fra il mondo del Volontariato e l’Acri, volto primariamente a promuovere la realizzazione al Sud di una rete di infrastrutturazione sociale capace di sostenere la comunità locale.
Nel corso dell’esercizio si è provveduto al versamento alla Fondazione Sud dell’importo di euro 270.425 nonchè al trasferimento ai Fondi per il volontariato ex L. 266/91 di euro 22.724.
Il “Fondo Fondazione per il Sud” è la contropartita della voce “Fondazione per il Sud” iscritta nell’attivo dello Stato Patrimoniale tra le attività finanziarie come da indicazione ACRI dell’11 ottobre 2006.
Prospetto di ripartizione dell’extraccantonamento 2009
– Accantonamento al Fondo per la realizzazione del progetto sud – |
| Riparto: |
|
| 1. Alla Fondazione per il Sud (versato a gennaio 2010) |
44.891 |
| 2. Ad integrazione dei fondi speciali per il volontariato ex L. 266/91 (regione Puglia; da versare) |
22.724 |
| 3. Quota destinata a riserva per future assegnazioni previste dall'accordo del 23.06.2010 |
24.782 |
| TOTALE |
92.397 |
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3. Fondi per Rischio ed Oneri
| Saldo
al 31/12/2010 |
Saldo
al 31/12/2009 |
Variazioni |
| 2.960.800 |
2.960.800 |
- |
Il Fondo accoglie l’ammontare il differenziale di dividendo dalla partecipata Cassa Depositi e Prestiti SpA rispetto dividendo preferenziale previsto dall’art. 30 dello Statuto della Società stessa.
Si ricorda che le disposizioni contenute nello Statuto della Cassa Depositi e Prestiti SpA, prevedeva che, in caso di recesso/conversione, qualora in uno o più esercizi sia stato attribuito un dividendo superiore a quello “preferenziale”, il valore di liquidazione o di conversione venga decurtato in ragione dell’extra dividendo per ognuno dei predetti esercizi. L’Acri è intervenuta sull’argomento sottolineando la non condivisione dell’interpretazione la quale lascia ampi spazi di incertezza e quindi di contestazione. Tuttavia ancorché tale riduzione di valore possa eventualmente assumere rilevanza in sede di recesso e/o conversione e/o liquidazione, in funzione dell’andamento della distribuzione dei dividendi della Cassa Depositi e Prestiti SpA, si è prudenzialmente ritenuto opportuno procedere all’accantonamento del maggior dividendo percepito.
In particolare:
- nel 2005, ha pagato un dividendo del 7,75%, superiore di 2,45 punti percentuali al rendimento garantito del 5,30%;
- nel 2006, ha distribuito un dividendo del 22,86%, superiore di 17,86 punti percentuali al rendimento garantito del 5%;
- nel 2007, ha distribuito un dividendo del 13%, superiore di 7,9 punti percentuali al rendimento garantito del 5,1%;
- nel 2008, ha distribuito un dividendo del 13%, superiore di 7,2 punti percentuali al rendimento garantito del 5,8%;
- nel 2009, ha distribuito un dividendo del 7%, superiore di 1,6 punti percentuali al rendimento garantito del 5,4%;
Per quanto riguarda la nostra Fondazione la situazione è la seguente:
- nel 2005, dividendo percepito euro 620.000, di cui euro 196.000 oltre il dividendo preferenziale;
- nel 2006, dividendo percepito euro 1.828.800 di cui euro 1.428.800 oltre il dividendo preferenziale;
- nel 2007, dividendo percepito euro 1.040.000 di cui euro 632.000 oltre il dividendo preferenziale;
- nel 2008, dividendo percepito euro 1.040.000 di cui euro 576.000 oltre il dividendo preferenziale.
- nel 2009, dividendo percepito € 560.000 di cui € 128.000 oltre il dividendo preferenziale.
L’extra dividendo percepito da questa Fondazione, e il totale degli accantonamenti nel tempo eseguiti, ammontano pertanto a euro 2.960.800.
Si segnala che in data 23.09.2009 è stato modificato lo Statuto della società Cassa Depositi e Prestiti SpA pertanto, i dividendi distribuiti a far data dal 01.01.2010 e riferiti agli utili degli esercizi chiusi dopo il 31.12.2008, non includono extra dividendi.
Stante peraltro l’attuale formulazione degli articoli 9, comma 3 e 7 comma 10 dello Statuto, appare opportuno mantenere il fondo ad oggi accantonato sino alla decisione concernente l’alternativa di conversione delle azioni privilegiate in azioni ordinarie alla pari o meno, prevista dal medesimo art. 7 comma 10.
4. Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato
| Saldo
al 31/12/2010 |
Saldo
al 31/12/2009 |
Variazioni |
| 90.013 |
76.278 |
13.735 |
Rappresenta il debito maturato nei confronti del personale dipendente a titolo di trattamento di fine rapporto in conformità della legislazione vigente.
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5. Erogazioni deliberate
| Saldo
al 31/12/2010 |
Saldo
al 31/12/2009 |
Variazioni |
| 12.886.624 |
12.512.621 |
374.003 |
Rappresenta l’importo delle erogazioni deliberate ma, al 31.12.2010, non ancora pagate.
Si fornisce, con riferimento alla voce in oggetto, il seguente dettaglio:
| Descrizione |
31/12/2009 |
Incrementi |
Decrementi |
31/12/2010 |
| Erogazioni nei settori rilevanti |
11.210.135 |
7.425.761 |
7.158.520 |
11.477.376 |
| Erogazioni negli altri settori
d'intervento |
1.302.486 |
1.321.194 |
1.214.432 |
1.409.248 |
| TOTALE |
12.512.621 |
8.746.955 |
8.372.952 |
12.886.624 |
La voce incrementi rappresenta l’ammontare delle erogazioni deliberate nel corso dell’esercizio, i decrementi si riferiscono ai pagamenti ed ai reintroiti.
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6. Fondo per il volontariato
| Saldo
al 31/12/2009 |
Incrementi |
Decrementi |
31/12/2010 |
| 1.542.485 |
194.111 |
- 443.053 |
1.293.543 |
L’’incremento deriva sia dall’accantonamento dell’esercizio pari ad euro 171.387 che dal trasferimento di quota parte dell’extraccantonamento 2008 (accantonamento al Fondo per la realizzazione del progetto Sud per euro 22.794) come evidenziato nel prospetto di riparto nel paragrafo 2 del corrente capitolo.
In corso d’anno sono stati versati a favore del Centro Servizi Volontariato Friuli Venezia Giulia euro 443.053.
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7. Debiti
| Saldo
al 31/12/2010 |
Saldo
al 31/12/2009 |
Variazioni |
| 477.425 |
632.548 |
(155.123) |
I debiti sono valutati al loro valore nominale e sono tutti nei confronti di creditori italiani:
| Descrizione |
Totale |
| Debiti tributari |
252.994 |
| Debiti verso istituti previdenziali ed assistenziali |
25.261 |
| Debiti per fatture da ricevere |
36.846 |
| Fatture vs fornitori |
132.713 |
| Debiti vs personale dipendente |
6.401 |
| Debiti diversi |
23.210 |
| Totale |
477.425 |
La voce “Debiti tributari” comprende principalmente debiti a titolo di Irap per euro 30.205, di imposte maturate sugli investimenti patrimoniali per euro 64.349 ed euro 103.523 per imposte trattenute in qualità di sostituto d’imposta.
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8. Ratei e risconti passivi
Ratei
| Saldo
al 31/12/2010 |
Saldo
al 31/12/2009 |
Variazioni |
| 8.237 |
8.077 |
160 |
L’importo si riferisce agli oneri per il personale dipendente (14^ mensilità).
Risconti
| Saldo
al 31/12/2010 |
Saldo
al 31/12/2009 |
Variazioni |
| 744 |
750 |
(6) |
L’importo si riferisce a quote di contributi in conto esercizio incassati nel 2010 ma con competenza 2011.
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CONTI D’ORDINE
La voce pari a euro 4.841.605 è così suddivisa:
- € 204.000 progetti pluriennali relativi all’attività erogativa;
- € 3.437.605 impegni per la sottoscrizione di fondi comuni di investimento;
- € 1.200.000 impegni per concessione novantanovennale di parcheggi dal
Comune di Udine.
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|
CONTO ECONOMICO
1. Risultato delle gestioni patrimoniali individuali
(dati in migliaia di euro).
| Gest. |
Capitale
iniziale |
Incrementi
decrementi |
Capitale
finale |
Risultato
lordo di gestione |
Imposte |
Comm.
di gestione |
Risultato
Netto di gestione |
| 1 |
26.140 |
- 15.800 |
9.960 |
- 380 |
- |
-25 |
-405 |
| 2 |
36.911 |
- 27.111 |
10.069 |
269 |
- |
-29 |
240 |
| 3 |
20.569 |
- |
20.976 |
407 |
-10 |
-31 |
366 |
| 4 |
10.800 |
- |
11.275 |
475 |
-54 |
-27 |
394 |
| Totale |
94.420 |
- 42.911 |
52.280 |
771 |
-64 |
-112 |
595 |
I capitali dismessi dalle gestioni 1 e 2 nel corso del mese di dicembre del 2010 sono stati provvisoriamente detenuti in regime di risparmio amministrato.
Per i parametri di riferimento si rimanda al prospetto riportato nella relazione economico - finanziaria.
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2. Dividendi ed altri proventi assimilati
| Saldo
al 31/12/2010 |
Saldo
al 31/12/2009 |
Variazioni |
| 7.246.636 |
1.061.055 |
6.185.581 |
b) Da immobilizzazioni finanziarie
| Descrizione |
31/12/2010 |
31/12/2009 |
Variazioni |
| Da immobilizzazioni finanziarie |
7.135.575 |
960.000 |
6.175.575 |
La partecipazione finanziaria detenuta in Intesa San Paolo SpA (n. 78.123.256 azioni ordinarie di valore nominale pari a euro 0,52) ha portato all’incasso di un dividendo di euro 6.249.860, pari a 8 centesimi di euro per azione ordinaria detenuta.
Dalla Cassa Depositi e Prestiti SpA, la cui partecipazione è costituita da n. 800.000 azioni privilegiate del valore nominale pari a euro 10, la Fondazione ha percepito un dividendo di euro 685.714 pari a euro 8,57% del capitale sottoscritto.
Quanto alla partecipazione in SINLOC SpA, pari al 10% del capitale sociale (costituita da n. 511.000 azioni di valore nominale pari a euro 5,16), si evidenzia che l’assemblea degli azionisti, in sede di approvazione del bilancio 2009, ha approvato una distribuzione di dividendi pari a euro 2.000.000. Pertanto la nostra Fondazione ha incassato un importo di 200 mila euro.
c) Da strumenti finanziari non immobilizzati
| Descrizione |
31/12/2010 |
31/12/2009 |
| Dividendi (da soc.
italiane) |
109.831 |
101.055 |
| Dividendi (da soc. estere) |
1.230 |
- |
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3. Interessi e proventi finanziari assimilati
| Saldo
al 31/12/2010 |
Saldo
al 31/12/2009 |
Variazioni |
| 538.106 |
874.897 |
(336.791) |
Sono così costituiti:
b) Da strumenti finanziari non immobilizzati
| Categoria |
31/12/2010 |
31/12/2009 |
Variazioni |
| Su titoli in portafoglio |
307.215 |
345.673 |
(38.458) |
I suddetti proventi sono stati riportati al lordo delle ritenute subite.
c) Da crediti e disponibilità liquide
| Categoria |
31/12/2010 |
| Su operazioni di pronti contro
termine |
724 |
| Su polizza di capitalizzazione |
209.817 |
| Su c/c bancari |
20.350 |
| Totale |
230.891 |
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4. Rivalutazione (Svalutazione) netta di strumenti finanziari non immobilizzati
La suddetta voce accoglie il risultato netto del processo di valutazione dei titoli non immobilizzati.
| Saldo
al 31/12/2010 |
Saldo
al 31/12/2009 |
Variazioni |
| 196.646 |
(46.065) |
(242.711) |
| Descrizione |
31/12/2010 |
| Rivalutazione Titoli |
444.821 |
| Svalutazione Titoli |
(248.175) |
| Totale |
196.646 |
Come evidenziato nel capitolo della presente nota integrativa dedicato ai criteri di valutazione – a cui si rimanda -, nella redazione del presente bilancio la Fondazione ha ritenuto di non avvalersi della proroga della deroga prevista dall’art. 15, comma 13, del D.L. del 29 novembre 2008 n. 185.
Si omette di rappresentare gli effetti a livello economico, qualora si fosse applicata la deroga, in considerazione della movimentazione che ha interessato il portafoglio titoli non immobilizzati nel corso dell’esercizio.
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5. Risultato della negoziazione strumenti finanziari non immobilizzati
| Saldo
al 31/12/2010 |
Saldo
al 31/12/2009 |
Variazioni |
| 179.297 |
256.354 |
(77.057) |
| Categoria |
31/12/2010 |
| Utili da negoziazione titoli |
202.484 |
| Perdite da negoziazione titoli |
(23.187) |
| Totale |
179.297 |
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9. Altri Proventi
| Saldo
al 31/12/2010 |
Saldo
al 31/12/2009 |
Variazioni |
| 8.344 |
10.320 |
(1.976) |
La voce rileva l’ammontare delle rifusioni spese vive per la concessione in uso della sala convegni sita nella sede della Fondazione, nonché per l’utilizzo – da parte della banca conferitaria – di locali di proprietà della Fondazione per uno sportello bancomat.
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10 A. Oneri
| Saldo
al 31/12/2010 |
Saldo
al 31/12/2009 |
Variazioni |
| 2.426.950 |
2.321.384 |
105.566 |
La voce in oggetto risulta essere formata dalle seguenti principali componenti:
| Descrizione |
31/12/2010 |
31/12/2009 |
Variazione |
| Compensi, rimborsi spese ed
oneri previdenziali organi statutari |
811.231 |
801.736 |
9.495 |
| Per il personale |
252.908 |
244.320 |
8.588 |
| Per consulenti e collaboratori
esterni |
300.569 |
251.717 |
48.851 |
| Per il servizio di gestione
del patrimonio |
111.919 |
69.214 |
42.705 |
| Ammortamenti |
236.169 |
240.002 |
(3.833) |
| Altri oneri |
714.155 |
714.395 |
(240) |
| Totale |
2.426.950 |
2.321.384 |
105.566 |
Della voce “Altri oneri” si evidenziano:
- fitti e locazioni: euro 19.291;
- manutenzioni, riparazioni, assistenze tecniche: euro 90.124;
- trasporti e spedizioni: euro 38.057;
- contributo associativo Acri: euro 40.168;
- piano di comunicazione: euro 298.670;
- assicurazioni: euro 32.557;
- composizioni tipografiche: euro 21.196;
- telefoniche: euro 12.525;
- energia elettrica: euro 14.951;
- pulizia locali: euro 20.459.
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10 B. Accantonamenti
| Saldo
al 31/12/2010 |
Saldo
al 31/12/2009 |
Variazioni |
| - |
128.000 |
(128.000) |
Il saldo al 31.12.2009 si riferiva all’accantonamento del maggior dividendo distribuito dalla partecipata Cassa Depositi e Prestiti SpA e trovava come contropartita contabile l’accantonamento al Fondo rischi e oneri. Dal 1° gennaio 2010 sono venuti meno i presupposti per tali accantonamenti. Si rinvia, per maggiori dettagli, al punto 3 del passivo dello Stato Patrimoniale.
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11. Proventi straordinari
| Saldo
al 31/12/2010 |
Saldo
al 31/12/2009 |
Variazioni |
| 105.208 |
276.996 |
(171.788) |
La voce accoglie:
- euro 87.134 per interessi maturati dal 1997 su imposte richieste a rimborso e restituite nel corso dell’anno 2010;
- euro 6.277 per rimborso di imposte riferite all’anno 1997/98 che, però, non aveva una contropartita tra i crediti;
- euro 8.702 rimborso sinistri da compagnie di assicurazione.
- euro 3.086 per maggiore IRAP accantonata nell’esercizio 2009 rispetto alle risultanze emerse in sede di dichiarazione dei redditi.
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12. Oneri Straordinari
| Saldo
al 31/12/2010 |
Saldo
al 31/12/2009 |
Variazioni |
| 3 |
2 |
1 |
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13. Imposte e tasse
| Saldo
al 31/12/2010 |
Saldo
al 31/12/2009 |
Variazioni |
| 191.811 |
252.359 |
(60.458) |
La voce accoglie principalmente l’IRAP (aliquota 3,90%), l’ICI (6%0) e le ritenute a titolo d’imposta su investimenti finanziari.
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14. Accantonamento alla riserva obbligatoria
L’ammontare accantonato pari a € 1.285.406 è stato determinato, in ossequio alle disposizioni dettate dal Ministero dell’Economia e delle Finanze in ragione del 20% dell’avanzo d’esercizio.
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15. Erogazioni deliberate in corso d’esercizio
La voce, pari a € 4.970.237, comprende l’ammontare degli interventi deliberati nel corso dell’anno 2010 a valere sulle risorse dell’esercizio.
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16. Accantonamento al fondo per il volontariato
L’accantonamento al fondo per il volontariato, pari a euro 171.387, è stato determinato nell’osservanza dei criteri stabiliti dall’Atto di Indirizzo del 19 aprile 2001.
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17. Accantonamento ai fondi per l’attività dell’istituto
In ossequio all’accordo sottoscritto dall’ACRI il 23 giugno 2010 con le rappresentanze del mondo del volontariato, a partire dall’esercizio 2010 non viene effettuato l’accantonamento al “Fondo per la realizzazione del progetto sud” (cd extraccantonamento) di importo pari a quello per il volontariato ex L. 266/91. Con tale accordo viene comunque garantito un impegno erogativo a valere sui bilanci relativi agli esercizi dal 2010 al 2014 a favore dei Centri di Servizio e della Fondazione per il sud. Tale impegno viene iscritto nella voce “Erogazioni deliberate” nel settore Volontariato, filantropia e beneficienza in base alle disposizioni dell’ACRI che funge da cabina di regia dell’accordo. Per l’esercizio 2010 tale importo ammonta a euro 148.054 e trova collocazione nella voce “Erogazioni deliberate”. Come base di calcolo sono stati considerati gli accantonamenti al fondo speciale per il volontariato ex L. 266/91 del triennio 2007-2008-2009.
In particolare, posto che la media di tali accantonamenti effettuati dalla Fondazione ammonta a euro 464.011 (euro 776.366 per il 2007, euro 523.269 per il 2008 ed euro 92.397 per il 2009), l’incidenza sul valore medio degli accantonamenti di tutte le Fondazioni aderenti all’accordo (euro 62.681.263) è pari allo 0,74%. Al fine della determinazione della quota di competenza del nostro Ente, tale percentuale viene applicata al totale nazionale del contributo alla Fondazione per il sud che, a livello aggregato, a carico delle Fondazioni, per l’anno 2010, ammonta a 20 milioni di euro.
| Descrizione accantonamenti |
31/12/2010 |
31/12/2009 |
Differenza |
Al Fondo per
la realizzazione
del Progetto Sud |
- |
92.397 |
(92.397) |
| Totale |
- |
- |
- |
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ALTRE INFORMAZIONI
L'organigramma è costituito dal Direttore, e da 6 dipendenti.
Organi Statutari
Si evidenziano i compensi spettanti agli Organi statutari.
| Qualifica |
Numero
Componenti |
Importo
lordo competenze |
| Consiglio di Amministrazione |
11 |
412.232 |
| Collegio Sindacale |
3 |
97.376 |
| Organo di Indirizzo |
24 |
127.343 |
| TOTALE |
636.951 |
La differenza rispetto a quanto esposto a conto economico (euro 811.231) è rappresentata dai compensi corrisposti ai membri delle Comissioni consultive ed al Direttore.
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