Particolare dell'altare di G.Martini, Prodolone, Chiesa di S.Maria delle Grazie

Foto di opere restaurate e/o acquistate con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Udine e Pordenone.
   
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Criteri Selettivi
 

1. PREMESSA

2. CRITERI DI REDAZIONE DI UNA DOMANDA DI CONTRIBUTO

3. VALUTAZIONE EX ANTE

4. CRITERI DI SELEZIONE

5. RISULTATI DELLA VALUTAZIONE

6. IMPIEGO DEI FONDI STANZIATI

7. VERIFICA EX POST ED EROGAZIONE DEI CONTRIBUTI

8. VERIFICHE IN ITINERE


1. PREMESSA

Il presente documento indica le modalità di gestione del processo erogativo allo scopo di assicurare la trasparenza dell’attività, la motivazione delle scelte e la più ampia possibilità di tutela degli interessi contemplati dallo statuto, nonché la migliore utilizzazione delle risorse e l’efficacia degli interventi, in linea con il “Regolamento per gli interventi istituzionali” approvato dall’Organo di Indirizzo in data 30 ottobre 2006.
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2. CRITERI DI REDAZIONE DI UNA DOMANDA DI CONTRIBUTO

Le domande vanno corredate da:

  1. una sintetica presentazione dell’ente richiedente, secondo le indicazioni fornite dal “Modulo di presentazione dell’ente richiedente” (All 1)1, dell’attività abitualmente svolta, nonché copia dello statuto e dell’atto costitutivo2;
  2. una descrizione dell’iniziativa proposta, secondo le indicazioni fornite dal documento “Guida alla redazione del progetto” (All 2)3su carta intestata dell’ente proponente, a firma del legale rappresentante, completa del piano finanziario con l’indicazione delle spese e della relativa copertura presunta;
  3. Bilancio consuntivo dell’anno precedente4;
  4. Bilancio preventivo dell’anno in corso ovvero, nell’ipotesi in cui l’Ente non sia tenuto al bilancio preventivo, un documento previsionale delle entrate e delle spese per l’anno in corso, sottoscritto dal legale rappresentante5.

***** NOTE *****

  1. Gli Allegati 1 e 2 possono essere scaricati on-line alla pagina modulistica
  2. Sono esonerati dalla presentazione dei documenti di cui alla lettera a) gli enti pubblici, gli enti ecclesiastici e tutti gli enti che in precedenza hanno già presentato domanda.
  3. Si veda il punto 1
  4. Sono esonerati dalla presentazione dei bilanci di cui alle lettere c) e d) gli enti pubblici, gli enti ecclesiastici.
  5. Si veda il punto 4
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3. VALUTAZIONE EX ANTE

Per tutte le domande non oggetto di bando viene adottata la procedura che segue.

3.1 Valutazione dell’ammissibilità
La valutazione dell’ammissibilità ha lo scopo di accertare la completezza delle informazioni fornite dalla domanda e verificare sia i requisiti soggettivi (l’ammissibilità dell’ente richiedente) che quelli oggettivi.

3.1.1 Requisiti soggettivi
Vengono accolte esclusivamente le richieste presentate da enti, istituzioni e persone giuridiche che:

  1. non perseguono finalità di lucro;
  2. svolgono attività coerenti con le finalità statutarie della Fondazione;
  3. hanno sede sul territorio in cui per statuto la Fondazione prevalentemente opera (salvo entità che operano sull’intero territorio regionale, ovvero che realizzano iniziative ricadenti sul territorio di competenza).
    Non vengono effettuati interventi, né diretti né indiretti, a favore di:
    a) persone fisiche;
    b) partiti, movimenti politici e associazioni ad essi riconducibili;
    c) enti con fini di lucro o imprese di qualsiasi natura con eccezione delle imprese sociali e delle cooperative sociali di cui alla legge 381/1991 e successive modificazioni;
    d) associazioni il cui scopo è quello di diffondere l’ideale del servire (rotary, lions).

3.1.2 Requisiti oggettivi
Non possono essere accolte richieste per:

  1. interventi surrogatori di compiti e funzioni istituzionali di enti o istituzioni pubbliche;
  2. iniziative di propaganda religiosa, politica o ideologica;
  3. iniziative a favore di terzi rispetto ai richiedenti;
  4. iniziative che si svolgono al di fuori del territorio di competenza (salvo iniziative sviluppate nei Paesi del Terzo Mondo o di altre aree particolarmente disagiate del globo, attraverso enti e/o associazioni operanti nelle province di Udine e Pordenone o di concerto con l’Acri e/o altre Fondazioni);
  5. finanziare l’attività ordinaria (spese di gestione).

Le richieste mancanti dei requisiti previsti dal regolamento e dal presente documento verranno archiviate.

3.2 Valutazione di merito (obiettivi, strategie, impatto, qualità dell’intervento)

Le domande istruite vengono sottoposte a valutazione di merito da parte di apposite commissioni, per verificare la sussistenza di una serie di parametri di ordine generale, che caratterizzano e qualificano l’attività erogativa:

  1. struttura ed esperienza del soggetto proponente;
  2. compatibilità degli obiettivi proposti rispetto ai programmi e alle priorità della Fondazione;
  3. rispondenza dei progetti agli effettivi bisogni espressi dal territorio;
  4. innovazione delle soluzioni prospettate;
  5. cofinanziamento dei progetti da parte di enti pubblici e/o privati (che contribuisce ad attivare un effetto moltiplicatore delle risorse);
  6. sostenibilità del progetto, ossia capacità dello stesso di continuare autonomamente nel futuro grazie al coinvolgimento di altri enti;
  7. idoneità dei progetti a produrre riflessi positivi per lo sviluppo economico e sociale.
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4. CRITERI DI SELEZIONE

Premesso che, di norma, potrà essere assegnato solo un contributo all’anno per soggetto richiedente, nella valutazione delle proposte si considerano prioritari:

  • progetti mirati alla crescita culturale, artistica, sociale del territorio;
  • iniziative volte al recupero e alla valorizzazione della cultura, della storia e delle tradizioni locali, nonché del patrimonio artistico/architettonico locale;
  • proposte incentivanti la sperimentazione e la ricerca;
  • iniziative di natura durevole nel tempo e di rilevante impatto sociale;
  • iniziative finalizzate alle fasce sociali più deboli, anche attraverso finanziamenti di progetti sperimentali;
  • iniziative con finalità formative e relative a dotazione di strumentazione/apparecchiature;
  • iniziative in materia di educazione permanente, anche finalizzate alla riconversione delle risorse umane;
  • progetti incentivanti l’apprendimento della lingue straniere.
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5. RISULTATI DELLA SELEZIONE

Alle Commissioni consultive sono attribuiti compiti di preventiva valutazione e selezione delle istanze di contributo e di formulazione di proposte/pareri non vincolanti da rimettere al Consiglio di Amministrazione, al quale competono le definitive determinazioni in sede deliberativa, che si manifestano:

  1. con l’accoglimento dell’istanza e con l’assegnazione di un contributo, che potrà essere ragguagliato in percentuale all’importo di spesa preventivato dell’iniziativa finanziata;
  2. con il rigetto dell’istanza.

La Fondazione può chiedere di partecipare alla realizzazione del progetto proposto, anche con l’intervento diretto di un proprio rappresentante.

Al Presidente è concessa la facoltà di effettuare direttamente interventi, entro l’importo complessivo e nel limite unitario massimo annualmente stabilito dal Consiglio.

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6. IMPIEGO DEI FONDI STANZIATI
I beneficiari debbono impiegare i fondi ottenuti per le finalità per cui sono stati stanziati. Variazioni nella destinazione d’uso dei finanziamenti assegnati possono eccezionalmente essere effettuate, su motivata richiesta dell’ente beneficiario, dal Presidente.

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7. VERIFICA EX POST ED EROGAZIONE DEI CONTRIBUTI
Per gli interventi finanziati, prima di avviare la procedura di liquidazione, viene eseguito un esame documentale.

Il beneficiario dei contributi deve, pertanto, fornire:

  1. un rendiconto contabile con l’elenco sintetico delle spese sostenute che, confrontato con il piano previsionale, rappresenti il grado di realizzazione del progetto; gli eventuali scostamenti tra consuntivo e preventivo, se non preventivamente comunicati e motivati, potranno comportare una riduzione proporzionale del contributo assegnato;
  2. un resoconto sulla realizzazione del progetto, dei risultati conseguiti in termini di successo dell’iniziativa e dei suoi impatti sul territorio.

La Fondazione si riserva di chiedere ulteriore documentazione integrativa.

Attraverso la valutazione ex post viene verificata la coerenza dei risultati raggiunti con gli obiettivi prefissati per poi procedere all’erogazione del contributo, che di norma avviene a progetto ultimato in unica soluzione.

Per tutte le iniziative oggetto di finanziamento dovrà essere data un’adeguata visibilità, concordandone preventivamente con la Fondazione le modalità.

Trascorsi due anni dalla data di comunicazione della concessione del contributo senza che le condizioni per il pagamento si siano verificate, lo stanziamento dovrà considerarsi revocato, salvo deroga concessa su richiesta motivata del beneficiario.

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8. VERIFICHE IN ITINERE
La sopradescritta fase di verifica si ritiene esaurita solo in presenza di eventi puntuali o temporalmente limitati, quali ad esempio mostre, concerti, convegni, etc. Quando invece si tratta di progetti duraturi, destinati a produrre effetti nel tempo (acquisizioni di beni mobili, ristrutturazioni, restauro di beni mobili e immobili), è necessaria una verifica ulteriore, attraverso sopralluoghi ed incontri con le organizzazioni finanziate, che in alcuni casi possono essere effettuati a progetto ultimato e quindi successivamente all’erogazione del contributo, mentre in altri (vedi progetti pluriennali) durante la fase di esecuzione dei lavori (monitoraggio e valutazione in itinere) al fine di definire, se necessario, interventi per il raggiungimento degli scopi prefissati.

 
   
 
 
 
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