Moneta longobarda in oro custodita presso il Museo Archeologico di Cividale del Friuli (Ud)-

Le foto delle monete d’oro longobarde fanno parte di una collezione di proprietà della Fondazione Crup e affidate in comodato al Museo Archeologico di Cividale del Friuli.
 
   
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Introduzione

L’anno 2008 si è contraddistinto per gli eventi del tutto eccezionali che lo hanno caratterizzato e lo hanno reso – ben oltre ogni ragionevole previsione – particolarmente impegnativo, soprattutto nel secondo semestre, per la concomitanza di diversi fattori esogeni, che hanno notevolmente inciso sull’attività ordinaria.

Nello stesso tempo, sono stati realizzati progetti straordinari, la cui gestione, pur organizzata per tempo, si è rivelata in corso d’opera più complessa e gravosa del previsto. Ci si riferisce specificatamente alla inusitata produzione libraria sviluppata in proprio nel periodo (catalogo generale delle opere d’arte di proprietà; catalogo delle due mostre; volume sull’oreficeria in Friuli dedicato alla memoria dell’avv. Antonio Comelli); agli eventi pubblici organizzati per la presentazione dei citati volumi in luoghi prestigiosi e simbolici; all’attività convegnistica, che ha visto la Fondazione artefice e protagonista (convegno sul progetto AGER; convegno seguito dalla Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia d’intesa con la Fondazione in memoria del predetto avv. Comelli).

Nel contempo il mondo intero, e noi con esso, assisteva attonito all’inedito spettacolo offerto dai mercati finanziari, travolti da una crisi generalizzata del sistema, che riverberava i suoi effetti sull’economia reale fino a lambire i poteri dei governi centrali; ciò ha costretto anche la Fondazione ad assumere, tempo per tempo, gli opportuni provvedimenti mirati – attraverso le possibili manovre correttive – ad arginare gli effetti della crisi al fine di salvaguardare il valore delle proprie risorse.

Sul piano operativo è proseguita l’attività erogativa, quale mission primaria della Fondazione, che in corso d’anno si è andata intensificando, in considerazione anche del fatto che il Consiglio di Amministrazione risultava in scadenza, ciò comportando la necessità di concludere per quanto possibile l’iter decisionale già avviato per le richieste pervenute, nel limiti dei budget stanziati.

Tutti gli organi della Fondazione nonché le aree operative sono state coinvolte, ognuna per i rispettivi ambiti di competenza, in quella che può essere definita “una straordinaria stagione di eventi irripetibili”, per alcuni versi anche esaltanti. Grazie a questa totale collaborazione è stato possibile gestire in modo snello ed efficace l’attività, perseguendo gli obiettivi indicati nei documenti programmatici e negli atti deliberativi.

 
     
 
 
 
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